Nel ‘700 l’esercizio dell’ostetricia, riservato fino ad allora alle levatrici, venne impostato su basi scientifiche e divenne oggetto di specializzazione medica. Nel corso del secolo l’arte del parto divenne oggetto d’insegnamento specialistico per chirurghi e levatrici. Professore di chirurgia presso l’università, Giovanni Antonio Galli (1708-1782) realizzò a Palazzo Poggi una scuola di ostetricia in cui la scienza dei parti veniva insegnata sia a medici sia a levatrici secondo un metodo, da lui ideato, che si avvaleva dell’ausilio di tavole in cera tridimensionali e di modelli d’utero in argilla e anche di strumenti, le cosiddette “macchine da parto”, che simulavano la situazione reale della gestazione. Con l’insegnamento di Giovanni Antonio Galli s’inaugurò una didattica originale: conoscenze scientifiche e professionalità venivano conseguite attraverso l’acquisizione di un sapere teorico e insieme pratico che, unitamente alla preziosa suppellettile, divenne un raro esempio, per quei tempi, di "scuola" di ostetricia inserita entro l’insegnamento medico e chirurgico. . |












